giovedì 8 gennaio 2015

Allenatore di Base UEFA B


FIGC
Ho iniziato il mio percorso di studi da Allenatore di Calcio due anni fa.
Nel 2013 ho superato il corso di Istruttore Scuola Calcio CONI-FIGC. Si è trattato di un’esperienza non molto impegnativa, organizzata in tre giorni di lezioni alla settimana per tre mesi consecutivi, ma molto utile per acquisire conoscenze di base, importanti per lavorare ogni giorni a stretto contatto con bambini che per la prima volta nella loro vita entrano in un campo da Calcio.

L’anno successivo, il 2014, mi sono iscritto al corso per Allenatore Dilettante di Prima, Seconda, Terza Categoria e Juniores Regionale.
Questa seconda tappa si è rivelata più impegnativa della prima, ma anche più gratificante: le conoscenze acquisite mi hanno permesso di studiare elementi più specifici di Tecnica e Tattica calcistica, di Psicologia dello Sport e di Metodologia dell’Allenamento.


Il contributo di Mister Baldoni, docente del Settore Tecnico della FIGC, è stato fondamentale: mi ha permesso, non solo di arricchire il mio bagaglio culturale, ma soprattutto di acquisire una forte fiducia in me stesso permettendomi di inseguire il mio obiettivo con molta più consapevolezza.


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Durante il periodo compreso tra il 29 Settembre e il 20 Dicembre 2014 ho frequentato il corso per Allenatore di Base UEFA B.
Le due esperienze precedenti, nonostante la preparazione e la professionalità dei docenti,
non hanno retto il confronto.

Il Corso UEFA B, infatti, ha superato nettamente anche le mie personali aspettative: si è discusso di Calcio con una serietà incredibile, attribuendo alla materia una dimensione importante e al ruolo del Mister un’importanza imprescindibile.

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Le mie conoscenze, in riferimento alle materie specifiche, sono aumentate a dismisura. Il docente di Tecnica e Tattica calcistica, Mister Francesco D’Arrigo, mi ha guidato in un percorso ricco di curiosità, passione ed entusiasmo al termine del quale ho provato un sentimento di grande soddisfazione.

Il corso è stato sapientemente organizzato dall’ Associazione Italiana Allenatori Calcio, rappresentata da Maurizio Londi, e si è tenuto a Peccioli, in provincia di Pisa, a 90 chilometri da dove vivo.
L’ impegno è stato costante: tutti i giorni, dalle 17:30 alle 22:30 con l’aggiunta di un ulteriore giornata di studio sul campo il Sabato mattina, dalle 8:30 alle 12:30, tutte le settimane.
Partecipare ad un corso di questo genere, a più di un’ora da casa, mi è costato molto impegno e fatica, completamente ripagate.


L’obiettivo di D’Arrigo e dei suoi colleghi era quello di spingere me e i miei compagni a compiere un grande passo in avanti: arricchire le nostre conoscenze imparando a curare i dettagli, con la consapevolezza che di imparare non si finisce mai.
Il Mister è riuscito, sfruttando la grande passione dimostrata da tutti i partecipanti, a infondere una grande voglia di chiarire i nostri dubbi e di conoscere aspetti specifici che un allenatore dilettante spesso evita di considerare.

Sono giunto al termine del corso provando inizialmente un sentimento di appagamento e fiducia in me stesso, ma subito dopo mi sono reso conto che questo traguardo non è altro che un punto di partenza dal quale si può partire per iniziare a gettare le basi di un concetto fondamentale: l’Idea di Calcio.

“Cosa è per voi il Calcio? Quali sono i concetti e le idee che vi contraddistinguono e che vorreste trasmettere ai giocatori?”

Questo è stato l’esordio di D’Arrigo, a testimonianza del fatto che questi concetti rappresentano basi solide sulle quali un allenatore evoluto deve basare la propria metodologia di lavoro: allenare secondo le proprie idee, i propri principi e in base al gruppo di giocatori, alle loro caratteristiche tecniche, fisiche e psicologiche, specifiche e generali, di gruppo e personali.
Si tratta di traguardi per raggiungere i quali non basta certo frequentare un corso, anche se molto importante, ma servono grande impegno, uno studio attento, un bagaglio culturale in continua evoluzione, umiltà e costanza.
Per diventare un allenatore evoluto, che ha anche il compito di dare una scossa al Calcio Italiano e provare a invertire la negativa tendenza degli ultimi anni, ci vuole tanto tempo, a volte troppo perché basti una vita sola.

Ringrazio di cuore Mister D’Arrigo e gli altri docenti per le conoscenze e la passione che mi hanno trasmesso, Maurizio Londi e l’ AIAC di Pisa per la pazienza e le grandi doti organizzative e i miei compagni per avermi accompagnato durante questa importante esperienza con rispetto e caparbietà nella consapevolezza che il percorso non finisce qua.

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