mercoledì 26 marzo 2014

Monteboro: il Centro Sportivo dell’EMPOLI F.C.


Avere fiducia nei ragazzi, dare loro una possibilità, investire risorse umane ed economiche per il loro futuro, curare il lavoro fino al più irrilevante dettaglio con il fine ultimo di sfruttare e potenziare le loro capacità per prepararli al Calcio che conta, tutto questo e molto altro ancora ho trovato al Centro Sportivo di Monteboro, la sede del Settore Giovanile dell’Empoli Football Club.



L’impianto crea un connubio perfetto con le Colline Empolesi: la società ha pensato anche all’impatto col territorio scegliendo, nella maggior parte dei casi, di ristrutturare vecchi edifici tipici della campagna toscana.
Tra vaste distese di verde che conferiscono un senso di pace e tranquillità e un silenzio quasi commovente, la sensazione, una volta varcata la soglia di ingresso, è quella di entrare in una “stanza del tempo” all’interno della quale ogni singola energia e il più piccolo particolare vengono sfruttati per insegnare Calcio.

Ho avuto la possibilità di vedere con i miei occhi uno dei settori giovanili più proficui del territorio nazionale e non solo grazie alla disponibilità di una persona d’altri tempi, l’osservatore ufficiale dell’Empoli Massimo Bresciani conosciuto per caso e in tutt’altro ambiente.

E’ stato un viaggio costruttivo durante il quale Massimo mi ha raccontato ciò che caratterizza e nello stesso tempo differenzia il modo di insegnare calcio a Empoli, rispetto a quello di altre società molto più blasonate.
Da questo racconto ho potuto dedurre che la differenza la fanno le persone: ho conosciuto ex calciatori professionisti di fama internazionale che si occupano della parte direttiva e organizzativa, allenatori qualificati con un grande passato sul campo e istruttori, preparatori atletici, fisioterapisti molto giovani e poco esperti, ma preparati in maniera eccellente, come Matteo il Preparatore Atletico degli Allievi Nazionali che ho conosciuto di persona.

La mia guida mi ha presentato ognuno di loro e tutti mi hanno accolto nel loro mondo con entusiasmo e cordialità, con interesse e disponibilità.



Immaginate: i protagonisti del Settore Giovanile dell’EMPOLI F.C. famoso nel mondo come il “posto migliore per fare Calcio”mi hanno fatto sentire a casa prima ancora di sapere quale fosse il mio nome, come se allenassi da loro da chissà quanto tempo.

Il Centro Sportivo di Monteboro ha un’estensione immensa, è caratterizzato da una serie di terreni di gioco di ultima generazione, spogliatoi, uffici, bar, palestre e appartamenti per i ragazzi che vengono da lontano.

“Devi sapere che qui è difficilissimo entrare, ma è molto facile uscire” mi dice Massimo mentre gli faccio notare un giovane Mister che si rapporta con i ragazzini della Scuola Calcio, “bisogna avere una forte morale, un comportamento eticamente impeccabile, ci vuole rispetto, per tutto e tutti, questi sono i prerequisiti indispensabili per poter pensare di mettere piede qui dentro, solo dopo viene tutto il resto.”

Durante il viaggio d’andata Massimo mi ha anticipato che non avrei mai sentito un urlo, un rumore fuori posto e così è stato: ognuno di loro, dal barista al mister della Primavera, hanno un atteggiamento pacato ma autorevole, con uno spiccato senso del dovere mosso da una passione straripante.



“Oltre alle leggi non scritte interne all’ambiente Empoli, vi è un altro segreto legato all’efficienza di questa scuola: l’amore per la squadra da parte degli empolesi”. Sono queste le parole utilizzate dalla mia guida per farmi comprendere quanto la gente della città tenga alla sua squadra, si tratta storicamente di grandi lavoratori che non vedono l’ora di vedere i colori dell’Empoli muoversi sul rettangolo verde, intere famiglie che si organizzano e risparmiano, perché la domenica c’è l’Empoli, tutto questo contribuisce ad alimentare la voglia di far bene.

In generale la filosofia della società è questa: concentrare la maggior parte degli investimenti per sfruttare le qualità dei giovani, crescerli e prepararli per il grande calcio, mettere a loro disposizione il personale più qualificato per guardare oltre e puntare dritti al futuro.
Ho imparato più cose vivendo questa esperienza che in dieci anni di libri e ho lasciato Monteboro rendendomi conto di due cose:
  1. devo studiare e imparare ancoro molto per pensare di poter raggiungere questi livelli;
  2. posso contare su basi solide da cui partire;

Massimo Bresciani

Ringrazio di cuore Massimo Bresciani e tutto lo staff dell’Empoli per avermi mostrato che c’è ancora qualcuno in Italia a cui sta a cuore il futuro dei nostri ragazzi e per avermi fatto capire una volta di più che il mio compito, come quello di tutti gli altri allenatori dei settori giovanili dilettanti è quello di trasmettere tutte queste qualità anche ai nostri livelli, tutto il resto è perdere tempo.